Alle 18 Virtus-Verona: esordio per Dal Monte, Rosselli ago della bilancia


La Virtus alle 18 ospita Verona, fresca del cambio di allenatore da Frates a Dal Monte. Attenzione a Brkic, l’ago della bilancia sarà Rosselli

– di Luca Corbelli –

Bologna - 16/10/2016 - Guido Rosselli della Virtus Segafredo Bologna in azione durante la gara Segafredo Bologna vs Dinamica Generale Mantova del campionato di pallacanestro LNP di Serie A2 2016/2017 alla Unipol Arena (Roberto Serra / Iguana Press / Virtus Pallacanestro Bologna)

Potrebbe essere ancora Rosselli l’uomo decisivo per i bianconeri (ph. Virtus)

La classifica dice che la Virtus è capolista in coabitazione con Treviso e Roseto. Oggi affronta Verona mentre Roseto va a Mantova e Treviso a Chieti. Delle tre in testa la Virtus è l’unica che gioca tra le mura amiche e questo potrebbe far pensare che il terzetto possa ridursi.

Verona arriva a questa sfida con il cambio avvenuto in settimana dell’allenatore: via Frates dentro Dal Monte con tutte le incognite che possono derivare dal cambio. Squadra più motivata o spaesata? Nuovi equilibri nei tempi di gioco e probabili nuovi giochi e situazioni difensive o troppo poco tempo per cambiare tutte queste cose? Di sicuro Verona ha un organico di primissimo livello, forse uno dei primi quattro. Due stranieri ottimi, uno con esperienza nel nostro campionato (Robinson) e l’altro al suo primo anno (Frazier) che comunque viaggia a oltre i 18 di media a partita. Completano il roster dei piccoli Basile, Boscagin e Portannese che è sicuramente uno dei giocatori più interessanti del panorama italiano. Per quanto riguarda il pacchetto lunghi troviamo Pini, Brkic, Diliegro e Totè. Leggendo questo roster non ci si capacita di come Verona possa avere solo 6 punti, frutto di 3 vittorie, a Bologna contro la Fortitudo e poi in casa contro Trieste e Recanati.

Che partita sarà? La Virtus dovrà prima combattere contro se stessa, perchè l’assenza di Ndoja pesa soprattutto in partite come questa in cui l’avversario ha quattro lunghi importanti. Uno di essi, Brkic (cresciuto nel vivaio della V nera), è un’arma tattica assoluta capace di tirare benissimo da 3 e quindi di obbligare il lungo avversario ad uscire liberando l’area e lasciando quindi la possibilità ad altri di prendere i rimbalzi. Frazier poi è un giocatore efficace e divertente da veder giocare che unito a Portannese fanno dell’imprevedibilità un fattore. Personalmente penso che la solidità difensiva ed il piano di gioco in attacco dimostrato sia contro Treviso che a Jesi (con Rosselli vero ago della bilancia) possano avere la meglio su questa Verona dove si è appena insediato Dal Monte, allenatore serio e capace, da me molto stimato. Tra qualche settimana sono certo che quella scaligera sarà tutta un’altra squadra rispetto a quella di oggi.

Il duello Lawson/Michelori – Diliegro/Pini sotto canestro potrebbe valere la sfida, ma più divertente sarà guardare Umeh – Frazier anche se a mio avviso Rosselli vestirà il ruolo di “stadira”.

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