Boniciolli torna sui suoi passi. Virtus a orologeria ma non perfetta


Fortitudo messa in crisi dalle scelte di Boniciolli sugli stranieri, Virtus per ora quasi perfetta ma sorniona nella prima parte di gara: il derby incombe

– di Alberto Bortolotti –

    Boniciolli a caccia di un nuovo innesto per la sua Fortitudo (ph. Giorgio Neri)

Boniciolli a caccia di un nuovo innesto per la sua Fortitudo (ph. Giorgio Neri)

Ci mancava anche il grafico di Sky (vorremmo conoscerlo…), che nel promo del derby, realizzato – forse – sotto l’effetto delle bollicine, esibisce a fianco della V stellata il logo della Fortitudo…Agrigento !; questo a suggellare per i biancoblù a pois un annus horribilis, promozione sfumata per un pelo (e per l’infortunio di un americano non sostituito), retrocessione dei cugini (mai, certo), ricostruzione dei cugini (sembra), successo in SuperCoppa, viottorie dei cugini (simboleggiate dai punti), sconfitte proprie, psicodrammi, sputi virtuali in Piazza Maggiore, haters che salgono alla ribalta come fossero scrittori, e tutta una lunga teoria di…Corbellerie che tocca ascoltare alle press conferences. Come ha scritto il Poeta (sulla pagina Facebook del sottoscritto), “suggerisco a chi giudica lirica la mia scrittura di piantarla di occuparsi di Milano e preoccuparsi della sua squadra. Quando avrà risolto i suoi problemi, potrà prendersi cura di quelli degli altri“. La stracittadina incalza e il popolo della F si trova come quello rossoblù prima di Pescara e, guarda caso, arriva Chieti (distanza in linea d’aria 25 chilometri, forse meno). Vero, dopo c’è la Juve :), però intanto occorre ritrovare un equilibrio e vincere aiuta: tantissimo.

La balla più spaziale uscita finora dalle labbra del coach a pois è stata quella dei giocatori “di sistema”. In realtà, costoro sono Lawson e Umeh, non Knox e Nikolic. I quali sono stati spesso, in realtà, giocatori anti-sistema, perchè su di loro non puoi contare neanche per il quinto che dovrebbero rappresentare (se l’aritmetica non è un’opinione). E hanno “pessimizzato” le risorse degli italiani: personalmente sfido chiunque, in A2, a trovarne tre dal talento e risorsa agonistica di Ruzzier, Candi e Mancinelli (in questo, la squadra è stata costruita benissimo, essendo nuova per 2/3). Il punto è che non sempre sono stati bene fisicamente (c’è chi parla di overcoaching ma solo all’interno sanno come, quanto e con che spirito si allenano), di sicuro fanno fatica a giocare senza puntelli fissi. Non so se Roberts sarebbe dovuto andare subito a Udine, colgo peraltro il fatto che ora si cerca…un Roberts. Come a Monopoli, la carta pescata può riportarti al punto di partenza. Tutto dopo il 23 gennaio, chiaro: e prima?

Il meccanismo Virtus è, al contrario, sufficientemente a orologeria; al momento. Intravedo solo una piccola debolezza: lasciare andare i primi due quarti tanto si sa che quando si stringono i bulloni si vince, anche facile. Detto che quest’andazzo è bellissimo per chi guarda, rimontare e “stritolare” l’avversario lascia un grande ricordo, non lo trovo così seducente in prospettiva…categoria superiore, diciamo così. In A2 si può fare, altrove no: difficile trovare chi fa 50 punti in due quarti e poi riduce l’apporto offensivo a 31 nella metà residua. E in ogni caso il derby sarà il caso di azzannarlo subito, quel signore che nel libro di Schiavina fa il gesto dell’ombrello è da un po’ d’anni che sogna di ripeterlo. Vorremo mica deluderlo?

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