Chillo, Mastellari e Candi: giovani Fortitudo protagonisti in questa A2


Tra i miglior giovani sparsi per l’Italia ci sono giocatori che avrebbero fatto molto comodo a questa Fortitudo come Chillo e Mastellari

di Luca Corbelli

Oggi voglio fare una riflessione su i giovani Fortitudo con cui ho avuto a che fare e che giocano in questa Serie A2 avendo un ruolo di assoluto rilievo. Premetto che la mia riflessione coinvolge solo chi ha seguito e giocato per quella che un giudice in Tribunale ha dichiarato essere la normale ed unica prosecuzione della Fortitudo, parlo ovviamente di Eagles e di quella esperienza che mi ha riguardato da vicino.

I giocatori coinvolti in questa analisi sono Matteo Chillo, Martino Mastellari e Leonardo Candi. Parlo di questi tre ragazzi perchè nonostante avessero ricevuto offerte da altre società importanti hanno deciso, in un periodo storico per la Fortitudo decisamente brutto e grottesco, di non abbandonare la nave, ma anzi di sposare un ideale che in pochi avevano capito: Eagles Fortitudo e tutta la forza di volontà che ha voluto dire quella esperienza.

Matteo Chillo (ph. Cus Bologna)

Matteo Chillo (ph. Cus Bologna)

Matteo Chillo è un ’93 e ha deciso di terminare la sua esperienza nelle giovanili in Fortitudo, giocando con la Under 19 (in quegli anni l’ultima squadra del settore giovanile) un campionato che vedeva la squadra giocare le partite casalinghe a Pianoro. Si avete letto bene ho scritto Pianoro e già questo la dice lunga su cosa volesse dire per tutti quei ragazzi, che non hanno mollato la barca, essere Fortitudini nel 2011/12. Ha poi proseguito la propria carriera giocando sempre in A2, prima a Imola poi due anni a Biella, lo scorso anno a Treviglio e quest’anno in quel di Rieti facendo anche parte di diverse Nazionali giovanili. Grande fisicità, alto 2,02 metri , dotato di mani “educate”, Matteo fa dell’agonismo il suo punto di forza. Super rimbalzista e ottimo difensore, corre bene in campo e in attacco ha diverse soluzioni per procurarsi un tiro. Può giocare indifferentemente nelle posizioni dal 3 al 5 ma secondo me il suo ruolo naturale dove può esprimere la sua miglior pallacanestro è il ruolo del 4. È un attaccante di razza, molto aggressivo a rimbalzo sia in attacco che in difesa.

Martino Mastellari è un ’96 ed anche lui ha deciso di terminare la sua esperienza nelle giovanili, alla quale oltre a Fortitudo Eagles ha aggiunto anche una parentesi in Fortitudo 103 per poi passare nella stessa stagione in Lega2 Gold a Imola in doppio tesseramento, era il 2013/14. Ha poi giocato in Serie A in quel di Pistoia per due stagioni per poi passare questa estate in Serie A2 a Ferrara e pure lui ha fatto parte di diverse Nazionali giovanili. Play/guardia di 1,93 metri, a mio avviso piu guardia che play, ha grande fisicità alla quale ha aggiunto dopo l’esperienza al “piano alto” anche una buona esplosività che gli permette di difendere su due ruoli, contro le guardie e contro le ali avversarie. Inutile negare che la sua caratterisitica migliore è il tiro da 3 punti che ne può fare uno specialista importante per questa categoria.

Leonardo Candi della Fortitudo

Leonardo Candi della Fortitudo

Leo Candi è il più giovane del gruppo perchè è un ’97 e ha fatto lo stesso percorso di Martino con il quale ha diviso gli ultimi 3 anni delle giovanili quindi anche per lui Fortitudo sia Eagles che 103. Da due anni in pianta stabile della Nazionale di categoria,  Play/guardia di 1,90 metri, per attitudine sta cercando di imparare a giocare da play, posizione nella quale può avere una buona carriera. Lo scorso anno, a mio avviso, ha giocato da esordiente una grande stagione, risultando il miglior Under 22 della Serie A2: premio che gli è stato conferito durante la partecipazione all’All Star Game di Livorno. La sua caratteristica più importante è la grande serietà che lo contraddistingue fin da giovanissimo, in campo è un discreto tiratore da 3 punti e un difensore aggressivo. Avendo giocato solo un anno in un campionato importante, rispetto a Chillo e Mastellari deve ovviamente ancora maturare l’esperienza che ne può definire in maniera importante il proseguimento di carriera. Il vantaggio che ha in questo momento sui “compagni” più vecchi è che sta giocando nella Fortitudo e per uno che ha fatto tutta la trafila delle giovanili fino alla serie A si tratta di un sogno che si realizza.

Inutile dire che sia Matteo che Martino avrebbero potuto tranquillamente, a mio avviso, essere parte importante di questo progetto per riportare la Fortitudo ai massimi vertici assieme a Leo, ma mai dire mai…

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