Ecco chi conosce bene l’A2: Demis Cavina


Il coach di Castel San Pietro, secondo con Tortona, può fare bene ai play-off: la sua carriera parla da sola

– di Luca Corbelli –

Demis Cavina si presenta i playoff alla guida di Tortona

Voglio parlare oggi di Demis Cavina, per me coach of the year in A2. Tortona, la squadra che allena dalla scorsa stagione, è arrivata seconda con 42 punti totalizzati, 21 vittorie su 30 di cui 10 in trasferta: solo Treviso ha fatto uguale, Biella (9), Virtus (8) Trieste (7).
Con un budget decoroso ma allineato verso il basso, diciamo poco meno di 300 mila euro per fare la squadra, si è tolto diverse soddisfazioni arrivando senza troppi patemi secondo nel girone ovest dietro solo a Biella. L’allenatore castellano classe ’74 è già un veterano di questa A2 con ben 14 stagioni all’attivo. Castelmaggiore, Roseto, Latina, Imola, Fabriano, Sassari , Udine, Veroli, Scafati, Napoli e poi Tortona sono le tappe di Cavina, che esordisce in serie A a 30 anni da capo allenatore di Castelmaggiore, essendosi guadagnato sul campo in quel di Rieti ( spareggio storico ) la promozione in serie A2.

La sua storia dice anche che ha grandi capacità nel scegliere gli stranieri (sempre considerando i budget a disposizione ). Kavaliauskas (lituano), B.J. McKie e Hicks visti in coppia assieme a Imola. Hicks è stato il miglior marcatore della A per 2 anni di seguito con la Scavolini, Nikkila il finlandese, Kyle Weaver ex Nba, Galloway, Marks ora a Ravenna, Crockett ora a Trapani sono solo alcuni dei profili, i più facili da ricordare. Quest’anno eletto per 2 volte miglior allenatore della A2 Girone Ovest e 2 volte secondo a pari merito. Magari Tortona, che affronta Mantova senza Ricci, potrebbe uscire al primo turno, ma il grande lavoro svolto da Cavina e dal suo staff in questa stagione resta comunque, anche considerando il fatto che metà della stagione in corso Tortona l’ha giocata in trasferta: campo di casa Casale. A mio avviso (approfitto per fargli un in bocca al lupo) è maturo per una squadra di Serie A oppure per una di A2 con ambizioni a vincere, tra l’altro veramente poco considerato dai quotidiani bolognesi, che si perdono in interviste ad ex quando invece c’è qualcuno esperto di questo campionato che la gavetta la conosce e si è fatto tanta esperienza sul campo.

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