Finalmente Zanetti! Ecco la svolta della Virtus


Bruttini e un americano di riserva sono il simbolo della nuova disponibilità bianconera. Fortitudo a Ravenna per restare in corsa play-off

di Alberto Bortolotti 

Massimo Zanetti, patron della Segafredo Zanetti, pronto a rilevare il 40% della società

Non c’è solo Davide Bruttini come prossimo addendo al roster Virtus (in un valzer di lunghi che dovrebbe prevedere Amoroso a Udine, con buona pace dei legittimi sogni dei supporter della F) ma, nelle pieghe della riunione della Fondazione, anche il “tesoretto” in vista dei play-off, ovvero uno straniero di riserva.

É la logica conseguenza della nuova stabilità economica raggiunta dalla V nera dopo l’annuncio della “scalata zanettiana”, prevista e auspicabile, sancita ieri sera. Le modalità sono state benedette da contatti fitti avvenuti, con l’indispensabile supporto di Luca Baraldi, tra Massimo Zanetti e i vertici Coop (il vero “ombrello” bianconero fino a oggi). Che cosa significhi ciò sul piano commerciale è fondamentale ma lo sanno solo loro. Che cosa potrà significare sul piano sportivo è chiaro: abbandonate le cautele di inizio stagione, trovatisi inaspettatamente un bel po’ più avanti del previsto, ora l’A1 è un obiettivo concreto. Poi verrà il passo europeo a cui ha fatto cenno Baraldi ma è il caso di dire: una cosa alla volta. Comprensibile in ogni caso la voglia di rivincita del patron trevigiano, uno che nel Bologna ha messo 4 milioni di € a fondo perduto, senza i quali il 23 dicembre 2010 il club sarebbe sparito, ricevendo in cambio dai soliti noti scherno, dileggi e insulti.

Che il ruolo di Fondazione esca ridimensionato era nelle cose. Molti però dimenticano che senza la proprietà collettiva non ci sarebbe stata più una V sul campo da basket. Ora cambieranno ruoli, persone e peso ma non sparirà il ruolo di garanzia. Chi sono i soci forti accanto a Zanetti? Una sarà una società riconducibile a Lega Coop, l’altra una faccia nota. Tra i candidati, la Lighthouse di Pietro Basciano.

Stasera e domani pomeriggio presto si va anche in campo. A Ravenna si schiererà l’ultima F “di sistema”, contro una squadra, al momento, più forte. Lunedì, si spera, arriva Legion che dovrà essere una specie di Alibegovic anticipato: occhio, la classifica non è bellissima.

A Mantova gioca una Segafredo incerottata che però venderà cara la pelle. Sullo sfondo, ipotesi di riforma dei campionati su cui è scettico Bonamico, già commissioner di Legadue, ospite al PG Basket lunedì sera su Telesanterno.

 

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