Fortitudo in casa con Trieste e Virtus a Ferrara: le insidie della 5^ giornata


Domani andrà in scena la quinta giornata di campionato in A2: analizziamo le prossime avversarie di Fortitudo e Virtus

di Luca Corbelli

Con le gare di domani inizia un mini ciclo importante per entrambe le squadre bolognesi, la Fortitudo in casa con Trieste e la Virtus in quel di Ferrara.

Tony Trullo, coach di Ferrara (ph. Il Centro)

Tony Trullo, coach di Ferrara (ph. Il Centro)

Analizzando prima la gara di chi sta davanti in classifica, la Virtus. Ferrara è una squadra a mio avviso sottovalutata dagli addetti ai lavori ma è una formazione interessante con un allenatore esperto e capace come Trullo, che anche l’anno passato ha fatto benissimo a Roseto pur non avendo a disposizione grandi risorse economiche. La Bondi è squadra da corsa, ama il gioco in velocità e dopo due sconfitte nelle gare d’esordio in questo campionato ha inanellato altrettante vittorie quindi è salita a 4 punti. Conta nelle proprie fila tre giocatori protagonisti delle statistiche individuali del girone Est: Cortese (primo per rimbalzi difensivi e primo per minuti giocati), Moreno (primo per assist) e Roderick (primo per palle recuperate). Proprio a quest’ultimo sono state ridotte da due ad una le giornate di squalifica sarà regolarmente in campo. Ha grandi minutaggi anche il giovane Mastellari cresciuto nel vivaio Fortitudo per il quale sarà un derby nel derby. Punto debole della squadra ferrarese il pacchetto lunghi formato da Soloperto e Pellegrino, forse troppo poco per ambire a posizioni di prestigio. La Virtus arriva a questo confronto dopo aver conosciuto, domenica scorsa, la prima sconfitta della stagione perdendo malamente in casa contro Ravenna: la squadra di coach Ramagli è chiamata ad un pronto riscatto. Michelori e compagni, dovranno dimostrare di saper reagire alla prima sconfitta stagionale. Lawson (secondo per rimbalzi e terzo per valutazione a Est) potrebbe essere l’ago della bilancia in questo confronto. Pesante per la Virtus la nuova assenza di Ndoja.

Eugenio Dalmasson allena Trieste (ph. Fortitudo Agrigento)

Eugenio Dalmasson allena Trieste (ph. Fortitudo Agrigento)

Analizziamo ora la gara di chi sta indietro nella classifica, la Fortitudo. Trieste, reduce dalla sconfitta di Verona ed unica squadra capace di violare il palazzetto di Piazza Azzarita la scorsa stagione, arriva a Bologna dopo una vittoria casalinga contro Chieti e tre sconfitte nelle prime quattro giornate di campionato. Una ulteriore sconfitta aprirebbe una mini crisi per i ragazzi di coach Dalmasson che in questo inizio di campionato non sembrano la squadra compatta vista la scorsa stagione e Parks, uno dei tre stranieri confermati di tutto il campionato, sta faticando a trovare la condizione vista nel 2015/16. Trieste è squadra che ha cambiato pochissimo rispetto allo scorso anno inserendo solo tre elementi: Green che in questo momento è il miglior marcatore della squadra con 62 punti (15,5 a gara), Da Ros e il giovane Simioni al quale vengono concessi diversi minuti sul terreno di gioco. La Fortitudo dovrà giocare senza uno dei suoi due Usa, Roberts visto che Boniciolli (che di questa squadra è Coach, Gm e Ds) ha deciso di portarlo a referto per consentirgli di arrivare a 5 gare giocate per via del regolamento che lo impone, ma di non schierarlo, “regalando” di fatto uno straniero e alla squadra triestina, scelta discutibilissima ma avallata dalla Società. Nella passata partita casalinga quando Roberts era fuori per infortunio è stato sostituito alla grandissima in fase realizzativa dal trio Candi-Campogrande-Montano e quindi buona parte dell’esito dell’incontro passerà nuovamente dalle mani e dalla testa dei questi giocatori. In campo vedremo quattro specialisti del girone Est: Mancinelli (quarto nei tiri da 2 punti), Parks (quinto nelle stoppate), Baldasso (secondo nel tiro da 3 punti) e Italiano (primo per falli fatti).

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