Fortitudo senza talento, Virtus affidata ai suoi giovani


Una forte linea di discontinuità tra Virtus e Fortitudo dopo le gare di ieri. Biancoblù privi di talento, bianconeri convinti del valore dei propri giovani

– di Alberto Bortolotti –

Lorenzo Penna, tra i giovani protagonisti bianconeri (ph. Virtus)

Lorenzo Penna, tra i giovani protagonisti bianconeri (ph. Virtus)

Trovare un punto in comune tra la debacle fortitudina a Piacenza e l’ennesimo trionfo virtussino in casa con Forlì è durissima. Forse solo la Via Emilia, ma mentre la F è andata verso il West, come cantava Guccini, la V, se cerca un elemento di preoccupazione, lo trova solo nella sosta forzata di 18 giorni, da questo week.end alla trasferta di Roseto.
In ogni modo, Ramagli è a +3 su Boniciolli. Due sconfitte contro cinque, Kontatto quarta ma anche ottava, margine di sicurezza sulla nona 4 punti, delle inseguitrici preoccupa seriamente solo Verona, retta ora dal poulain di casa Dalmonte.

Eh, già, Boniciolli. Conferenza stampa durissima, per una volta tanto solo su obiettivi interni: “Se sbagli sottomano da solo, se da tre non la metti mai, se ti scappa la palla dalle mani, non è colpa di come l’hai preparata. Dobbiamo produrre prestazioni mentali positive sempre: se perdi con 9 punti nel primo quarto, infrazioni e palle che ti scappano dalle mani, non è quello che uno si aspetta“. Magari (questo è uno sport a Bologna abbastanza praticato) si cerca di risparmiare le proprie terga volgendo le possibili frecce verso altri. Comprensibile, eh, non si capisce quanto logico. Ci sono cifre molto significative, Bobby Jones ha messo insieme 31 di valutazione, 11 falli subiti: non lo ha contenuto nessuno. In compenso Knox ha fatto 1 su 6 al tiro e Nikolic in 29′ ha preso sì 8 rimbalzi ma ha realizzato 12 punti tirando sotto il 50%. Hasbrouck, l’ex (due volte) V nera, ha infilato 7 bombe, 1 in più dell’intero bottino fortitudino da oltre l’arco. In fondo, è tutto qui: una squadra ha talento per l’attacco e l’altra è stata costruita senza. Semplice.

Ramagli? Ha detto una frase molto bella e che spiega un pezzo dei successi bianconeri: “Tanti hanno dei giovani, ma noi diamo minuti a quattro di loro contemporaneamente, non uno. Ora andranno via in tre per l’Europeo, anche questo per noi sarà un aspetto da valutare, ma ne inseriremo altri tre che sono certo saranno disponibili ad allenarsi con serietà“. In questo assioma apparentemente banale risiede una delle chiavi del primato virtussino. Della partita non c’è niente da dire, troppo il divario tra le squadre in campo.

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