Fortitudo-Virtus, in campo per la supremazia di Basket City


Stasera derby al PalaDozza, le parole dei due coach. Pronti a battere il record di ascolti tv dell’andata 

di Alberto Bortolotti


Finalmente è arrivato il derby. di ritorno e i numeri che emergeranno non sono quelli derivanti dallo stucchevole balletto sui biglietti. Ci si confronterà sulle cifre dei protagonisti sul campo e sulle scelte dei coach, vivaddio.

Che l’avvenimento rubi la scena alla inutile A1 del basket è cosa nota. Che à. sottragga spazio al calcio una piacevole novità. i 300.000 telespettatori della stracittadina dell’andata battono 50 a zero i telespettatori Sky di un Empoli-Chievo qualunque e si avvicinano anche a match tra squadre di lignaggio medio. Questa A2 è veramente azzeccata, è quasi un peccato salutarla (a una delle due capiterà, no?).

Ramagli e Boniciolli si sfidano stasera

I tecnici sono diversissimi anche nell’approccio mediatico, oltre che nell’analisi pre-gara. Il mite, ragionatore e “difensivo” Ramagli (pulloverino grigio anche stasera per la cabala?) :”Non c’entra nulla l’aver vinto all’andata, avevamo cinque giocatori rotti. Io non sono bolognese, e me lo godo con grande partecipazione. Fino a domani sera, potessi perdere un mignolo per vincere il derby lo perderei, ma dopo non ci devono essere strascichi o condizionamenti: l’unica partita che condiziona il derby è quella successiva, ma all’andata giocammo dopo tre giorni, e in generale avevamo tanta gente azzoppata. Vincere non ci ha portato a nessuna conseguenza nello specifico, e sarà così anche questa volta vincessimo o perdessimo. Non cambierebbe di una virgola la preparazione della gara con Roseto o i playoff. “

L’ “attaccante” Boniciolli (Matteo, sempre la felpa?), con consueta – e un po’ ripetitiva – dedica a Luca Corbelli: “Raucci è in panchina ma non credo giocherà, salvo grande emergenza. La squadra sta bene, ma noi stiamo bene da un mese. Abbiamo il miglior record di vittorie del girone di ritorno, per quello che conta abbiamo vinto due partite in più della Virtus, noi abbiamo fatto 9-4 e loro 7-6. Senza l’infortunio di Ferrara sarebbe stato un girone di ritorno perfetto. La squadra sta molto bene ha ricominciato a difendere come l’anno scorso, e questo per noi è fondamentale. La vittoria di Recanati è stata fondamentale per la classifica e per la fiducia. In settimana si è visto anche un po’ di sano sangue, qualche gomitata involontaria che ha fatto sanguinare qualche naso. C’è una bella atmosfera, affrontiamo la capolista che ha fatto un grande campionato.

Dato che mi era stato detto che siamo più vecchi della Virtus, ho chiesto ai miei assistenti di controllare. Come campionati di serie A (A1 e A2) alle spalle, esclusi gli americani, la Virtus ne ha 61 e noi 39, 22 anni di differenza di partecipazione che possono pesare. Ma noi stiamo coltivando questa piccola utopia attraverso il lavoro di giovani giocatori ambiziosi, e non attraverso una costruzione canonica di squadra – a cui dovremo ricorrere l’anno venturo se le cose non dovessero andare bene”.
Alla fine ne resterà uno. Intendo proprio che chi vince (il campionato, chiaro) abiterà e lavorerà ancora a Bologna, chi perde no.
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