Dopo Gara2 sorride con merito Boniciolli e la Virtus riflette su Ramagli


Momenti opposti per i coach bolognesi con Boniciolli che si prende Gara2 ad Agrigento e Ramagli che scontenta la propria dirigenza

– di Alberto Bortolotti –

Mancinelli è stato protagonista di Gara2 ad Agrigento (ph. Giorgio Neri)

E’ stato molto più nelle regole il derby girgentino tra Fortitudo che non l’inedita sfida Virtus-Casale. Nel senso che è logico che un play-off proponga partite diversissime nel giro di due giorni (corri e tira la prima, cucci e spingi – con criterio – la seconda), ci sta meno che ne proponga due quasi identiche, al limite della fotocopia, in cui la stessa squadra ha fatto emergere limite di atletismo e reattività preoccupanti.

Prima di elogiare doverosamente la Kontatto bisogna fare un plauso agli arbitri. Diverse fischiate a rischio, tutte azzeccate (non così al PalaDozza, ma non sono stati la sorgente delle acque contaminate, sia chiaro).

E quindi: Mancinelli, altrissima categoria. Ruzzier, complessivamente più che bene. Ma soprattutto Boniciolli e il suo staff, mantenere sotto il livello della decenza Buford e Bell Holter è stata un’impresa nell’impresa. Primo round a Ciani (friulano), secondo al coach giuliano, è il derby del profondo Nord Est.

La dirigenza Virtus non è soddisfatta della gestione di Alessandro Ramagli

Dolenti note in casa virtussina, in cui il dopogara con Casale ha provocato diversi malumori. Intuibili, anche se non espressi pubblicamente, quelli di Stefano Gentile, incomprensibilmente dimenticato in panca per l’intero overtime, artigliato con un canestro di tabella da tap in di Lawson che ha avuto lo stesso coefficiente di rischio e la stessa origine corporea delle traverse che portarono il Bologna in A.

E poi mai un cambio difensivo (la zona di Ramondino è stata la base della rimonta monferrina), però un inesplicabile stravolgimento di assetto nel secondo quarto, sopra di 13, va in campo un quintetto in cui l’attitudine di fare canestro va ricercata con il lanternino. L’inserimento a spot nel finale di tempo regolare di Bruttini ha completato un quadro di scelte indefinibili.

Ora il Presidente Bucci tamponerà le perplessità societarie, assai robuste seppure sotto traccia, accompagnando la squadra nel viaggio in Piemonte. Le bocche cucite di martedì sera tradivano evidenti perplessità sul rendimento in gara 2 di Alessandro Ramagli. Dal quale (e con lui la squadra, chiaro) a questo punto si aspettano segnali palesi di risveglio già venerdì sera. Attendere domenica porterebbe il profilo di rischio per le V nere a livelli inaccettabili. C’è ancora tempo per raddrizzarla, ma la frittata è stata indigesta. Uova – sì, nel senso spagnolo, cioè attributi – strapazzate.

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