Garelli: “Mancinelli vale uno straniero, Rosselli può fare di tutto”


Il coach forlivese Garelli esalta le doti del fortitudino Mancinelli ma anche l’estrema duttilità del bianconero Rosselli

di Alberto Bortolotti

Coach Garelli, sconfitto domenica al PalaDozza, lo ha detto chiaramente, da ospite telefonico a “Il Pallone Gonfiato Basket“. “Avere Mancinelli è come ci fosse un terzo straniero“. La domanda capziosa e adatta a mettere a suo agio coach Boniciolli è chiedere chi sono gli altri due, ma – e sono serio – non sarebbe giusto. Con chiunque bisogna avere pazienza, e così sarà con Nikolic e Knox.

Mancinelli è il valore aggiunto della Fortitudo secondo Coach Garelli

Mancinelli è il valore aggiunto della Fortitudo secondo Coach Garelli

La domanda successiva è stata se nel derby lui lo avrebbe marcato con Rosselli (o Ndoja, augurandoci che sia a posto) oppure preferisca schierare il doppio pivot, cioè Michelori con Lawson. Il coach forlivese ha risposto che crede anche alla fine prevarrà la prima soluzione, più testuale. Di sicuro Rosselli è visto come una specie di “magician” che cava fuori qualunque castagna del fuoco: così è vissuto anche all’interno; e la marcatura prevede anche il fatto che i due si conoscono bene, la comune militanza torinese ne fa fede.

Se proprio gli va individuato un difetto, a Jesi, sono stati i soli 2 rimbalzi catturati da Rosselli. Per il resto, certo, la pagella migliore è andata al chirurgico Umeh ma il toscano è più continuo. E di questo lavoro instancabile comincia a trarre vantaggio anche Spissu, un altro che cresce. Quando poi l’ex profugo albanese sarà a posto, ecco che le frecce all’arco di Ramagli cresceranno. Anche gli avversari, certo. Ma le V nere sono partite prima.

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