I fratelli d’arte Cinciarini e Gentile sono le armi per i playoff


La Fortitudo sceglie Cinciarini, la Virtus acquista Gentile: queste le ultime mosse delle bolognesi per dare la caccia alla promozione in A1

– di Marco Vigarani –

Dopo mesi di campionato, dopo due derby dal risultato opposto e dopo migliaia di parole spese arriva il momento di fare sul serio. Virtus e Fortitudo si preparano a scendere in campo per la prima volta nei playoff che coroneranno il capo dell’unica squadra in grado di aggiudicarsi il ritorno in A1. Gli ultimi obiettivi di mercato erano già stati definiti da tempo tanto da Ramagli quanto da Boniciolli ma l’ufficialità dell’operazione in extremis è arrivata solo nelle scorse ore con annessa presentazione in città dei due innesti provenienti dalla categoria superiore.

Daniele Cinciarini si allena in biancoblu (ph. Fortitudo)

La Fortitudo alla fine è riuscita a strappare a Caserta la guardia Daniele Cinciarini dopo una lunga battaglia tra lodi e normative. Fratello maggiore di Andrea, classe 1983, il ragazzo ha firmato con i biancoblù un accordo garantito fino al 2018 dopo aver lasciato la Campania dove viaggiava a 9.4 punti, 1.9 rimbalzi e 0.9 assist in 22.7 minuti di media a partita con il 39.5% dalla lunga distanza. In carriera ha giocato anche con Roma, Biella, Avellino, Pesaro, Cremona, Montegranaro e Pistoia disputando la sua miglior stagione nel 2013/14 nelle Marche con 15.4 punti, 2.1 rimbalzi e 2 assist in 31.4 minuti di media a partita confermando le ottime statistiche dell’annata precedente. Ecco le sue prima parole in biancoblù: “Porto la mia leadership ed esperienza in questo gruppo giovane e molto affiatato. Mi piacciono le sfide e la Fortitudo è un treno che passa una volta sola: è stato facile scegliere. Sono molto felice ed emozionato“.

La presentazione di Stefano Gentile (ph. Virtus)

La Virtus ha invece optato alla fine per un altro fratello d’arte come Stefano Gentile, classe 1989, playmaker acquistato da Reggio Emilia e contrattualizzato con un accordo triennale di prospettiva. Nato a Caserta, il nuovo bianconero ha chiuso la sua esperienza reggiana con 5.3 punti (con il 35.3% da tre), 1.6 rimbalzi e 1.4 assist in 16.9 minuti di impiego medio spalmati però solo su 14 gare a cause di un infortunio che ne ha fortemente limitato l’impiego. In carriera ha indossato anche le canotte di Milano, Casale Monferrato, Caserta e Cantù vivendo la sua miglior stagione in terra natia con 10.1 punti, 3.2 rimbalzi 2.5 assist in 27 minuti di impiego medio. Durante la presentazione ha detto: “Bologna è una nuova pagina della mia carriera e io cercherò di dare il massimo per essere all’altezza. A Reggio non c’era più spazio e qui invece trovo un bel progetto. Sarà la squadra a farmi entrare secondo le necessità, sono a completa disposizione dei compagni e dell’allenatore”.

Print Friendly



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *