La Virtus avanza, Ramagli resta saldamente al comando


Le prestazioni di Roseto hanno rafforzato la posizione di Ramagli in sella alla Virtus. Treviso interessata ma il biennale può essere rispettato

– di Alberto Bortolotti –

Alessandro Ramagli, coach della Virtus

Mi ero ripromesso di scrivere al termine delle serie dei quarti, contando che la pratica F sarebbe stata risolta alla prima in casa. Non è andata così (del resto tutte e tre le partite sono state in grande equilibrio), ma la linea di tendenza è chiara, e mi piace evidenziarla proprio quando non parrebbe opportuno: l’operazione di rafforzamento delle due bolognesi ha sortito effetti puttosto evidenti, ancorchè in gara 3 con Treviso Legion e Cinciarini siano apparsi poco brillanti. Trieste e Ravenna non saranno avversarie banali, ma il tifo di tutta Italia, in primis di Sky, è inequivocabile: è preferibile una finale tutta petroniana (la quale, in caso, verrebbe giocata in alternanza tra PalaDozza e Unipol Arena. Alla V non vogliono dare troppi vantaggi ai cugini).

E già che ci siamo, diciamo che le sbandate in casa non hanno intaccato il feeling di Ramagli con i giocatori, come ben si vede, ma nemmeno considerazione e stima del club. Le voci su altri allenatori sono, quanto meno, premature o frutto di auto-promozioni. Il coach livornese ha un biennale e se le premesse della stagione dovessero confermarsi come si fa a non confermarlo? Lui può mettere in cascina l’interessamento di Treviso (Pillastrini dovrebbe andare a Forlì in un valzer di tecnici che parte dalla rifondazione di Reggio Emilia) ma credo resterebbe volentieri, misurando le ambizioni della proprietà in un contesto più acconcio.

Quanto a gara 4 a Roseto, contro una signora squadra benissimo allenata, è chiaro che Spissu e Umeh hanno colpito per chirurgica precisione ma la forza di gruppo, singoli e staff tecnico è emersa con chiarezza all’ingresso in campo di Bruttini, finalmente decisivo come lo era stato a Brescia. Sono i giocatori come lui e Michelori, Raucci o Campogrande che misurano sogni e umiltà.

Aggrappati a una grande concretezza.

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