I lasciti del Derby: dubbi e certezze si mischiano tra Virtus e Fortitudo


Analisi del momento di Virtus e Fortitudo dopo il derby: Boniciolli rimbrotta i suoi, Ramagli spiega la differenza di fischi arbitrali

di Alberto Bortolotti

Uno dei miei “maestri” professionali, l’indimenticabile Marcello Sabbatini, coniò, per le conferenze stampa della Formula 1, che sunteggiavamo durante il “Processo al Gran Premio”, il termine “moviola delle parole”. Così io da 25 anni a questa parte, per quanto sia cambiato il mondo dello sport, cerco di stare molto attento, sempre, a quanto dicono i protagonisti. E gli allenatori di basket qualche spunto lo forniscono come regola. I nostri due più di altri, buon italiano e acume di analisi.

Matteo Boniciolli

Matteo Boniciolli ha imputato ai suoi giocatori di aver subito sconfitte evitabili prima del derby

In sintesi, Boniciolli (a cui evidentemente qualche dubbio su Knox è venuto: del resto non si è mai vista una partita di basket di alto livello in cui i due stranieri non fanno un canestro su azione, 3 punti in 2 tutti dalla lunetta) imputa ai propri giocatori non di aver perso un derby giocato bene ma di aver giocato “di m…” parecchie partite precedenti. Il che contraddice quanto lui stesso sostiene, ovvero che “la prima fase non conta nulla” (certo, avrei voluto rispondergli, hai cinque sconfitte in più…), se è vero, come è vero, che la prima fase gli ha confermato di avere commesso, anche per difetto di budget, diversi errori nella costruzione della Fortitudo. E di avere peraltro azzeccato Ruzzier: l’acquisto più costoso e pericoloso, trattandosi di un parente. Su Mancinelli…vedremo: non so, a me non sono finiti del tutto nè lui nè Rosselli, la sera della Befana. Sul secondo leggo un sacco di elogi, a partire da “Sua Altezza” Messina, per cui mi sbaglierò io. Stando al Mancio, sembra inquieto. Le prossime settimane ci diranno se ho visto giusto.
Ramagli ha affrontato, indirettamente e con grande classe, la tematica della differenza di falli. E ci arrivo subito, ma prima volevo segnalare che se Knox non va in area contro Udine perchè entra Cuccarolo (come dire: lo conosciamo bene…), ci va poco anche contro Michelori (partitone, al di là delle cifre) e Lawson (partitina ina ina, al di là delle cifre, anche qui). Se sei perimetrale, beh, grazie che te ne fanno battere 19, di personali. Poi, i social sono pieni di fermi immagine che danno, ovviamente, ragione ai vari lamentoni e lamentini. Se era difficile giocare in quella bolgia, tra laser negli occhi del tiratore, tifoso invasore che bacchetta Candi, tifosi invasori che prendono a seggiolate un fotografo e sponsor che si travestono da Ferrero (copyright Marrese), figuriamoci arbitrare. Con il mouse e photoshop sono tutti dei fenomeni, è noto.

Ah, sulla sicurezza. Criticare dopo è sempre facile. Però voglio ugualmente segnalare due cose. All’ingresso entro con lo zaino, non perquisito. A fine gara ingresso spogliatoio…libero! Sono arrivato nella stanza virtussina assieme a Spissu, e non perchè mi conoscessero, semplicemente perchè non c’era nessuno a presidiare il varco dietro il tavolo. Non va bene, bisogna migliorare e di un bel pò.

Alessandro Ramagli, coach della Virtus

Ottima spiegazione di Ramagli della chiave tattica del derby sul gioco fisico della Fortitudo

Torniamo alla tattica: il coach labronico spiega anche esattamente quello che volevo sentire io, cioè una chiave della gara. Perchè qui (anche giustamente, per carità) i tecnici ritengono di avere a che fare con una massa di ignoranti (i giornalisti), in realtà se entri in un dettaglio e sei sintetico (Ramagli più di Boniciolli, onestamente) io, che sono anziano e privo di diploma a Coverciano, capisco. Messina lo faceva: in un mini-clinic per la stampa, mi fece interpretare Rashard Griffith. Al di là del conto in banca, masse (muscolari e non solo) paragonabili. Quale è la chiave tattica? Che la Fortitudo sui pick’n’roll andava a bloccare il bloccante, talora sollevandolo letteralmente da terra. “Molto rischioso”, dice il tecnico bianconero. Ecco, scegli questa strada, consapevole di poterti caricare di falli e non ti stupisci se arrivi in fondo con quattro giocatori a una fischiata dal finire fuori. Bisogna anche riconoscere al “mister” giuliano di non essersi affatto lamentato degli arbitri.

Ora parliamo di futuro.
1) La F è stata talmente solida che, se qualcuno pensava a Recalcati, bisogna che lo vada a trovare in Brianza.
2) La trattiva con Bushati è veramente minima, quella con Legion…mah, fino al 23 c’è tempo, forse un’accelerata non guasta.
3) Amoroso viene via da Roseto e sta parlando con Roma (a far coppia con Iannilli, per intenderci).
4) Muratori dice “con due acquisti facciamo sfracelli”, quindi due ne arrivano.
5) Da Scafati esce Baldassarre, forse, e forse potrebbe interessare alla V (se Ndoja si deve operare).
6) Dove ha bisogno di un rinforzo la Segafredo? E quanto incideranno i giovani (poco impiegati, anche se Oxilia bene e Penna perfetto dalla lunetta) in sfide tipo play-off come la sera della Befana?

Del derby rimane questo, per cui un sacco di dubbi, in sostanza. E’ poi il bello dello sport. Ti sembra di chiudere una pagina e se ne aprono altre 100.

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