Mancinelli e Candi decisivi nel finale per la Fortitudo contro Forlì


L’importanza di Mancinelli e Candi nel successo casalingo della Fortitudo contro Forlì: gli uomini veri sono decisivi nel finale di gara

di  Luca  Corbelli

mancinelli

Stefano Mancinelli decisivo a Forlì insieme al compagno Leonardo Candi

Personalmente sono anni che considero importanti ai fini del risultato solo gli ultimi 5′ di una partita e, se vogliamo allargare i minuti importanti possiamo estenderli agli ultimi 10 della gara.

Negli ultimi minuti i “giocatori veri” vengono fuori e decidono le partite spesso stando ai margini del match o litigando proprio con la dinamica della partita, tiri sbagliati facili, palle perse, discussioni con gli arbitri e talvolta anche con gli avversari, ma poi quando si deve giocare per indirizzare la partita hanno qualcosa in più da dare.

Mancinelli e Candi si sono comportati esattamente così nella gara con Forli.

Candi nel primo quarto quasi più falli che punti, nel secondo idem, nel terzo è salito un pochino di tono 3 falli e 6 punti e 2 rimbalzi ma nel quarto quarto ha fatto la partita, penetrazione mirabolante, tiro da 3 e nuovo canestro da 2, palla rubata che non si concretizza in un contropiede con schiacciata solo perché mal gestita da chi la riceve, nel momento decisivo lui è la costante che risponde sempre presente, luce che brilla a gli occhi di chi lo vede giocare da quando aveva 12 anni…

Mancinelli è quel giocatore che in serie A2 non ha nessuno, perché è unico in quel ruolo a fare le cose che fa solo lui, arretramento spalle a canestro, passo interno o esterno, giro finta, passo verso il canestro e palla che spesso si appoggia alla tabella e si deposita nella rete, un manuale nel fare questi movimenti. Ancora per troppi minuti la squadra se ne dimentica, lui litiga con la partita ma nel momento in cui si decide il match risponde presente: 4 rimbalzi e 7 punti nell’ultimo quarto contro i 6 prodotti nei precedenti 3 quarti.

Una citazione la merita sicuramente Nazzareno Italiano perché “investe” la partita con la sua energia e la sua cattiveria agonistica e se avesse cinque centimetri in più vivrebbe di prepotenza in questo campionato. Ruzzier sta arrivando, ma mai messa in dubbio la sua qualità, Nikolic spara tutto nel primo quarto ma giocare per la prima volta davanti a questo pubblico non è semplice ed è già tanto quello che ha fatto. Knox nell’ultimo quarto resta in campo per 7′ senza prendere nemmeno 1 rimbalzo, pensato Voi quello che volete perché io quello che penso l’ho già detto. Poi c’è Montano che sicuramente non è aiutato ad essere ‘quello che tira per far male’ perché gioca 6’51 totali divisi in questo modo; 3’31” nel primo quarto, 1’30” nel secondo quarto e 1’50” nel terzo quarto e non pervenuto nel quarto finale.Sicuramente sotto tono, pare spaesato, all’esplosione di affidabilità nel rendimento di Candi, l’inserimento progressivo di Ruzzier e l’arrivo di Nikolic forse poco pronto ai nuovi equilibri che si vanno delineando.

Print Friendly



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *