Mercato Fortitudo: il punto sul pacchetto lunghi


Il mercato della Fortitudo è già entrato nel vivo: gli arrivi di Chillo e Pini e l’addio di Knox, danno indicazioni molto interessanti sulle idee di gioco di Boniciolli per la prossima stagione

-di Calogero Destro-

Matteo Chillo, cresciuto nelle giovanili della Fortitudo e tornato alla base dopo l’ultima stagione a Rieti (ph. Bolognabasket)

Il mercato della Fortitudo è già entrato nel vivo: partiti Candi e Montano, con Knox ormai in attesa solo di una nuova sistemazione, sono arrivati Fultz, McCamey e Amici per i ruoli di play e guardia, senza considerare il rinnovo di Legion e la scommessa Murabito, giovane classe ’99 e ancora tutto da scoprire. Le maggiori sorprese, probabilmente, sono state sotto le plance:  all’ombra delle due torri si trasferiscono infatti Matteo Chillo – cresciuto nelle giovanili della Effe e nell’ultima stagione a Rieti – e Giovanni Pini, proveniente dalla Tezenis Verona.

I numeri dei nuovi lunghi- I numeri di Chillo e Pini della passata stagione sono interessanti: il centro classe ’93 ha collezionato 6.7 punti e 3.6 rimbalzi in 23.7 minuti di media. L’ala/pivot ex Verona ha messo insieme 5.4 punti e 4.7 rimbalzi in 20.4 minuti di utilizzo medio. Numeri che, se analizzati correttamente, fanno capire come i due nuovi lunghi della Effe non siano adatti a ricevere tanti palloni per lavorare spalle a canestro (alla Mancinelli) né a ad allontanarsi dal ferro per accettare conclusioni dal mid-range. (come, per intenderci, poteva fare Knox). Ma è anche vero che si tratta di due giocatori arcigni sotto le plance, sempre in lotta per ogni rimbalzo e capaci di portare ottimi blocchi per i tiratori, che verosimilmente, nei prossimi schemi ideati da Boniciolli, dovranno prendersi molte più responsabilità rispetto alla stagione appena conclusa.

Giovanni Pini, ala/centro proveniente da Verona (ph. basketinside)

L’importanza dei lunghi nel girone est- Una scelta, quella dei nuovi lunghi biancoblù, che ha fatto discutere molti tifosi, i quali si sarebbero aspettati ben altri colpi in questo reparto. Probabilmente, in molti si saranno posti una domanda: quanto può spostare un ottimo centro nel girone est e, poi, ai playoff? La risposta è semplice: sicuramente tanto. Lo dimostrano i numeri di Lawson, che ha fatto le fortune della Virtus sia in regular season che, soprattutto, nelle partite decisive dei playoff (tra l’altro non essendo al meglio fisicamente). Allora, forse, la domanda da porsi sarebbe un’altra: ci sono stati, nella passata stagione, dei lunghi decisivi nelle squadre del girone est che si sono qualificate per i playoff? Si, ma veramente pochi. Due nomi su tutti: Taylor Smith, centro di Ravenna e Jesse Perry, ala/centro di Treviso (Parks e Da Ros non sono contemplati in questo elenco, dal momento che definirli ali sarebbe estremamente riduttivo). Per quel che riguarda le altre 6 squadre qualificate alla post-season, non si possono considerare giocatori che spostano gli equilibri di una serie – numeri alla mano – i vari Sherrod (Roseto), Bryan (Mantova), Ancellotti (Treviso), Diliegro (Verona), Cittadini (Trieste) e, per concludere, Knox (Fortitudo). Dunque, in A2, si può arrivare in fondo anche senza un giocatore dominante sotto le plance – e Trieste e lì a dimostrarlo. Però, dato che sono così pochi i giocatori di qualità sotto i tabelloni, magari, la domanda più sensata da farsi sarebbe: perché allora non ci si è concentrati proprio su un lungo in grado di fare la differenza in mezzo a dei pari ruolo di livello più basso piuttosto che occupare uno slot in cabina di regia con un americano che invece tutti, più o meno, avranno a disposizione?

Le parole di Boniciolli- Intanto, nella conferenza stampa di giovedì, Matteo Boniciolli ha spiegato le scelte di mercato finora condivise con la società: ” La prima considerazione che ho fatto è stata andare a vedere i due centri che hanno vinto gli ultimi campionati: quest’anno Michelori-Bruttini, prima Bruttini-Cittadini, due anni fa Bruttini Fantoni. Nessuna delle squadre vincenti aveva un pivot dominante. Noi abbiamo Mancinelli da 4, e da lui vogliamo ripartire ma non chiedendogli troppo come l’anno scorso e mettendogli a fianco due lunghi difensivi con le caratteristiche di quelli che hanno vinto gli ultimi campionati. Abbiamo applicato una regola: chi ha tiro tiri, chi non ha tiro vada a rimbalzo, questa è la nostra squadra di quest’anno“.

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