Playoff A2: ai quarti per la Effe c’è Treviso


Come nella passata stagione, di fronte si ritrovano nuovamente due franchigie storiche del basket italiano, ma stavolta con un turno d’anticipo. L’anno scorso si impose la Fortitudo 3-1

-Calogero Destro-

Stefano Pillastrini, da 3 anni alla guida di Treviso

Ancora di fronte, una davanti all’altra, in una sfida che spezzerà il sogno di una delle squadre più importanti del basket italiano. A distanza di un anno, Treviso e Fortitudo si ritrovano in un incrocio di playoff. Nella passata stagione, in semifinale s’impose la Effe in 4 gare, dopo che la scoppola subita in gara 2 in Veneto (90-45) sembrava aver indirizzato decisamente la serie in favore dei ragazzi di Pillastrini.

Un’avversario ostico- Se il precedente dell’anno passato fa ben sperare i tifosi della Fortitudo, la realtà riporta subito con i piedi per terra, alla calma e all’analisi dei punti di forza di un’avversaria veramente ostica. La truppa di Pillastrini, infatti, chiude da tre stagioni di fila la regular season al primo posto, dimostrando una solidità tecnica, e soprattutto mentale, che ne costituisce uno dei maggiori assi portanti. Le prime due gare, inoltre, si giocheranno nell’atmosfera infuocata del “PalaVerde”, dove in stagione la De Longhi ha perso solo tre gare, contro Verona, Jesi e Udine. Per andare avanti, alla Effe – che nella quarta giornata venne piegata 75-63 – servirà conquistare un punto in trasferta: magari proprio nelle prime due gare, per tentare poi di chiudere la pratica fra le arcigne mura casalinghe. Il roster dei trevigiani è competitivo e molto profondo. Coach Pillastrini ha mantenuto delle ampie rotazioni anche nel primo turno dei playoff, puntando sempre su 10/11 giocatori, di cui solo due (La Torre e Malbasa) sotto i 10′ di utilizzo. Il “go to guy” della squadra è senza dubbio Davide Moretti, talento cristallino classe ’98 che in stagione ha viaggiato a 12.2 punti (col 38% da 3) e 2.3 assist in 27′ di media. Su di lui, verosimilmente, si vedrà la marcatura di Campogrande, sontuoso contro Agrigento e chiamato a ripetersi nel duello con l’insidiosa guardia trevigiana. Dopo il taglio dell’opaco De Cousey, in cabina di regia la De Longhi ha accolto Zoltan Perl, talentuosa guardia ungherese classe ’95, arrivata dall’Orlandina. Nelle 3 gare contro Trapani, Perl è stato il top-scorer dei suoi, viaggiando a 14.7 punti di media, col 64% da 2 e il 48% da 3. Sotto le plance Treviso è pericolosa con Perry, americano solido e autore, dopo un avvio complicato, di una stagione in crescendo, ma anche con l’esperienza di Fantinelli, Ancellotti e del capitano Rinaldi. Dopo l’1-1-in stagione regolare, ecco la sfida ai playoff, dove il passato si annulla e conta solo il campo. Per la Fortitudo sarà un impegno proibitivo, ma che è necessario superare, se si vogliono continuare a sognare palcoscenici sempre più importanti.

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