Playoff A2: per la Virtus ai quarto c’è Roseto


La squadra abruzzese ha eliminato Legnano in 4 gare e adesso sarà l’avversaria delle” “V nere”. In stagione regolare è stato 2-0 Virtus, ma occhio ai gruppo di Di Paolantonio

-Calogero Destro-

Emanuele Di Paolantonio, coach di Roseto, prossima avversaria delle “V nere” (ph. cityrumors)

Sarà Roseto la prossima avversaria della Virtus in questi playoff. La squadra di Di Paolantonio ha infatti eliminato in 4 gare Legnano, conquistando l’accesso ai quarti di finale. In stagione regolare le “V nere” possono vantare il bottino pieno contro gli abruzzesi, che però, a differenza dei bolognesi, arrivano a giocarsi la semifinale con la leggerezza di chi non ha ormai nulla da perdere.

Smith sontuoso, ma panchina corta- Roseto può vantare nel proprio roster uno dei migliori americani di entrambi i gironi: quell’Adam Terrell Smith che in stagione ha viaggiato a 24.7 punti (tirando col 42% da 3), 2.6 assist e 2.7 rimbalzi in 33.4 minuti di media, riuscendo a sfondare in ben sette occasioni il muro dei 30 punti (nessuno come lui). Durante il primo turno, le cifre del prodotto di Georgia Tech sono rimaste pressappoco invariate. Smith rappresenta il pericolo numero uno per gli uomini di Ramagli, che dovranno provare a tenerlo fuori – sia tatticamente che, sopratutto, mentalmente – dalla serie. L’altro americano è Brendan Sherrod, un ala/centro veloce ma non altissima (195 cm), che potrebbe soffrire la fisicità sotto le plance dei lunghi bianconeri. Valerio Amoroso è invece l’ex che potrebbe far male. In stagione ha fatto registrare 11.7 punti (ma col 33% da 3) e 5.9 rimbalzi in 31 minuti di utilizzo. Il lungo di Cercola è un giocatore fondamentale nello scacchiere tattico di Di Paolantonio, pronto ad accendersi da un momento all’altro della partita. In cabina di regia ci sarà l’esperienza di Robert Fultz, veterano da 8.3 punti e 4.5 assist in stagione e leader carismatico degli abruzzesi. Ma Roseto, nonostante un quintetto di partenza di tutto rispetto, deve ovviare alla ristrettezza di un roster abbastanza corto. Di Paolantonio può contare infatti su rotazioni molto ridotte, che toccano “appena” 8 uomini: oltre a quelli sopra citati ci sono infatti Mei, Casagrande, Fattori e Piazza (più il giovane Radonjic, che però gioca meno di 5′ a a gara e il cui utilizzo contro i bolognesi è tutto da verificare). Un vantaggio notevole per la Virtus, che invece può contare su una profondità notevole – grazie anche all’innesto di un Gentile finora in chiaroscuro – con coach Ramagli che dovrà essere bravo a saper dosare tutte le risorse presenti sulla propria invidiabile panchina, soprattutto – aspetto che è mancato nelle prime 2 gare contro Casale – nella gestione dei propri lunghi.

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