Proviamo a dare una definizione di “giocatore di sistema”


In questi giorni sentiamo parlare molto di giocatore di sistema, riferito al nuovo acquisto della Fortitudo, Mitja Nikolic

di  Luca  Corbelli

Il nuovo acquisto della Fortitudo, Mitja Nikolic, è il tipico "giocatore di sistema"

Il nuovo acquisto della Fortitudo, Mitja Nikolic, è il tipico “giocatore di sistema”

Cos’è un giocatore di sistema? Un amico mi ha dato questa definizione: “Dicasi giocatore di sistema, quel giocatore che in attacco esegue sempre i giochi e tira solo se l’attacco è in ritmo e dentro gli schemi, difende un po’ meglio della media, un giocatore dal rendimento costante”.

Io penso che gli specialisti siano sempre esistiti. Negli ultimi dieci anni la categoria degli specialisti si è allargata perché sono diminuite le conoscenze dei fondamentali e aumentate le doti atletiche, adesso ci sono meno “all around player“,  inoltre gli specialisti devi saperli incastrate tra loro…

Quando si parla di giocatore di sistema a mio avviso si tende a “categorizzare” un giocatore non poblematico, esecutore, spesso poco pensante con la sua testa ma molto con la testa di chi gli dice come fare le cose. Sarà così anche Nikolic? Non lo sappiamo. Di solito un giocatore di sistema è quello che non eccelle in niente, che può adattarsi al gioco proposto,  sa difendere, esegue in attacco ma ha un pregio: la costanza di rendimento. Ci sono poi i vincenti e i brocchi…

A mio avviso chi predilige un giocatore simile, difficilmente si prende in carico il campione che spesso è una prima donna,  o giocatori di grande personalità perché non sono giocatori di sistema e di difficile gestione ma illuminano l’immaginario collettivo con le proprie giocate.

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