Rapporto Sky-LNP: ecco il punto della situazione


Facciamo il punto sui rapporti tra Sky e la Lega Nazionale Pallacanestro e sulle scelte strategiche di marketing tra anticipi e posticipi

di Luca Corbelli

Come è noto Sky e Lega Nazionale Pallacanestro hanno stipulato un accordo per trasmettere il campionato di Serie A2. In base a precise strategie di marketing tipiche del suo modo di operare sul mercato, Sky ha deciso che commercialmente Bologna e le sue due realtà rappresentavano il logico punto di partenza di questo progetto.

Sky

Sky ha un accordo con la LNP per trasmettere il campionato di A2

In particolare saranno visibili live solo su Sky tutte le partite in trasferta delle due squadre di Bologna, che militano nel Girone Est. I tifosi non potranno seguire in tv le partite casalinghe, alla Unipol Arena e al PalaDozza, mentre potranno vedere live su Sky le partite in trasferta di Segafredo Virtus Bologna e  Kontatto Fortitudo Bologna. Cosa a mio avviso estremamente vantaggiosa sia per i tifosi, sia per il movimento, in quanto si è passati da un rapporto in cui la FIP pagava Sky per trasmettere le partite (e lo scorso anno ne sono state trasmesse 38) ad un accordo stipulato con LNP grazie al quale Sky si è fatta carico del campionato di A2, l’ha inserito nella sua offerta basket ed offrirà 60 partite. Vero che Sky ha deciso che commercialmente Bologna doveva essere la capitale di questo investimento/rilancio e altre società e i propri tifosi avranno sicuramente storto il naso, ma è anche vero che passare da 38 a 60 partite è un bel salto in avanti e che anche altre formazioni (comprese quelle di bassa classifica) potranno fruire di un passaggio su un canale Sky in HD. Alla presentazione dell’accordo è stato evidenziato come entro fine dicembre, 20 squadre su 32 avranno già avuto almeno un passaggio in tv.

Provo a fare chiarezza anche sulla scelta degli orari perché mi rendo conto che il tifoso giustamente non sempre è dentro le logiche di una tv. Che però è la stessa che gli mostra la sua squadra ovunque vada a giocare. Faccio un breve preambolo. La Serie A2 scelse il mezzogiorno in tv della domenica già nel 2015, cosa che inizialmente piaceva a pochi ma che poi strada facendo si è rivelata di grande visibilità e vincente. Tanto che la Serie A si è appropriata dall’ottobre di quello stesso anno del medesimo spazio sul palinsesto di Sky. Ora in tanti hanno storto il naso davanti alla scelta del venerdì sera o della domenica alle 14.15 e allora mi sono spinto a valutare la scelta degli orari. Il venerdi sera potrebbe risultare assurdo ma a mio avviso non lo è in quanto proprio nel Girone Est tranne le tre partite con Roseto (350 km), Chieti (380 km) e Trieste (300 km) tutte le altre sono a circa 2 ore di viaggio da Bologna, quindi se si ha voglia di seguire la propria squadra in trasferta sono assolutamente accessibili. Per quanto riguarda la partita della domenica alle ore 14,15 ci si può alzare con comodo e andare o magari anche organizzarsi dal sabato per qualche gita cultural/gastronomica.

Chi va in tv al venerdi e chi va alla domenica?  Ci sono scelte che rispettano logiche strettamente televisive, altre legate alla disponibilità degli impianti, altre con le quali si cerca di accogliere le richieste dei club che hanno un ruolo in questo. Non si possono accontentare tutti, ma 60 partite su Sky grazie ad un contratto di cui si giovano tutte o quasi le 32 realtà del campionato è pur sempre un bel punto da cui cominciare a parlare.

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