Riscatto Fortitudo al PalaDozza, Ravenna piegata 89-83


La Fortitudo priva di Roberts riscatta il tonfo casalingo contro Verona e sfodera una prestazione di carattere contro Ravenna che ha venduto cara la pelle

-Calogero Destro-

Dopa la pesante sconfitta interna contro Verona, la Fortitudo, priva dell’indisponibile Roberts, cerca di riscattarsi: di nuovo entro le mura amiche, contro una Ravenna finora a punteggio pieno e che in pre-season è già riuscita a battere la squadra di Boniciolli.

Mancinelli in azione contro Ravenna (ph. Schicchi)

Mancinelli in azione contro Ravenna (ph. Schicchi)

La partita- La “F” comincia la gara mettendo pressione agli avversari su tutto il parquet e trovando canestri da distanza ravvicinata nella metà campo offensiva. Italiano (7 punti per lui al termine della prima frazione) è una forza della natura  sotto le plance ospiti, ma Ravenna risponde con una circolazione di palla molto fluida, buone percentuali dal campo e un Chiumenti decisamente ispirato. Qualche buco difensivo di troppo e un paio di ferri beffardi per i padroni di casa, permettono ai ragazzi di coach Martino di chiudere il primo quarto avanti di 8 lunghezze (21-29). La squadra di Boniciolli inizia la seconda frazione con la stessa intensità dei primi minuti, serrando le fila in difesa e tentando di trovare tiri ad alta percentuale in attacco. Candi e Campogrande (straordinario il suo impatto dalla panchina) provano ad aprire il campo da oltre l’arco con un paio di triple fondamentali ma Ravenna risponde con la potenza di Taylor e la classe di Marks, che tengono pressoché inalterato il vantaggio (30-37) a 4′ e 19″ dalla seconda sirena. Ma Campogrande scalda la mano e mette un’altra bomba che insieme ai due liberi di Knox riportano la “F” sotto di soli due punti. Ed è ancora un ispiratissimo Campogrande che a 1′ e 20″ dall’intervallo mette la terza tripla della sua gara e regala ai suoi il primo vantaggio nel match (42-39). Ravenna, però, riesce nuovamente a portarsi avanti grazie alle giocate del solito Marks, che decretano il +1 ospite all’intervallo lungo (42-43).

Boniciolli consiglia Knox

Il coach Fortitudo Boniciolli consiglia Knox

Secondo tempo- Ravenna riparte fortissimo facendo segnare un parziale di 8-0 in poco più di un minuto dall’inizio del terzo quarto, obbligando Boniciolli al time-out. La schiacciata di Knox ferma l’emorragia mentre la compattezza della “F” in difesa riesce ad arginare la fluidità e l’efficacia dei possessi ospiti. Montano impatta sul 51 pari con una tripla chirurgica e a poco più di 5 minuti dalla fine porta nuovamente in vantaggio (55-53) i suoi con un facile appoggio. Il PalaDozza s’infiamma ma Taylor prova a spegnere gli entusiasmi siglando la nuova parità a 3′ e 14″ dal suono della penultima sirena. Montano però è scatenato: 4 punti di fila e servizio per Candi che valgono il massimo vantaggio “F” (60-55). Ma la squadra di Martino è dura a morire e riprende la gara chiudendo la terza frazione in parità (60-60). L’ultimo quarto si apre con lo splendido gancio di Mancinelli a cui risponde la bomba di Tambone per il sorpasso ospite.  Un fondamentale gioco da 3 punti di un indomabile Montano riporta la Fortitudo avanti di un possesso  ( 65-63) ma Tambone è in ritmo e piazza un’altra tripla. Candi risponde con la stessa moneta e l’appoggio morbido di Italiano vale il nuovo + 5 per i padroni di casa. Ma Chiumenti e Sabatini ricuciscono lo strappo (70-70) a 4′ e 40″ dalla fine. La tripla di Candi e l’inchiodata di Knox, assieme al lay-up di Mancinelli ricacciano Ravenna a -5 (77-72) a 3′ e 02″ dalla sirena finale. Sugli ultimi possessi la determinazione e la voglia dei ragazzi di Boniciolli su entrambi i lati del parquet fa la differenza e la deleteria tripla dell’immenso Montano mette praticamente la parola fine a una gara tiratissima (83-74). Il risultato finale è 89-83: la Fortitudo ottiene due punti pesanti contro una diretta concorrente per la promozione e agguanta, fra mille difficoltà, la seconda vittoria in campionato, la quarta in cinque partite ufficiali.

Post-partita

In conferenza stampa Boniciolli comincia innanzitutto ringraziando l’affetto e il calore dei tifosi anche nei momenti più difficili, spostandosi poi sul piano più prettamente tattico: “Abbiamo una rotazione cortissima ma già dalla prossima potremmo riavere, anche se a minutaggio molto ridotto, sia Ruzzier che Roberts (il quale non è stato rischiato precauzionalmente). Siamo un cantiere che lavora 12 ore al giorno per 7 giorni, è vero che questo aumenti la possibilità di infortuni ma anche di raggiungere gli obiettivi più velocemente. Nel primo quarto avevamo quasi paura di spendere falli: Knox doveva essere più deciso si Chiumento, poi arginato benissimo da Mancinelli. Montano non mi ha sorpreso difensivamente, perché io da lui Candi mi aspetto sempre il massimo e prestazioni importanti. Montano è un agonista, un giocatore che vive sui nervi, che ti puo’ far vincere le partite e che se avesse 5 cm in più sarebbe fisso in nazionale insieme a Della Valle. Ha un killer instinct, una v0glia di far male col suo tiro che vedo in pochi altri giocatori. Ora andiamo a Treviso e non sarà semplice: è un campionato molto incerto e la sconfitta  odierna di Verona o una Jesi a punteggio pieno sono lì a dimostrarlo.”

Kontatto Bologna – OraSì Ravenna 89-83
Kontatto Bologna: Montano 22, Knox 16, Mancinelli 16, Candi 15, Campogrande 11, Italiano 9, all. Boniciolli
OraSìRavenna: Marks 22, Tambone 17, Raschi 10, Chiumentii 10, Masciadri 8, Smith 8, Crusca 6, Sabatini 2, all. Martino
Arbitri: Beneduce, Ascione, Ferretti

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