Secondo ko per la Virtus: nel mirino il rendimento di Spissu e Umeh


Seconda sconfitta consecutiva per la Virtus che perde contatto con le prime. Analisi delle cause dei due ko e del rendimento dei bianconeri Spissu e Umeh

di Luca Corbelli

Bologna - 16/10/2016 - Marco Spissu della Virtus Segafredo Bologna in azione durante la gara Segafredo Bologna vs Dinamica Generale Mantova del campionato di pallacanestro LNP di Serie A2 2016/2017 alla Unipol Arena (Roberto Serra / Iguana Press / Virtus Pallacanestro Bologna)

Marco Spissu in azione durante la gara contro Mantova (ph. Virtus)

 

Le prime tre giornate di questo campionato sembravano averle consegnato una posto d’onore al tavolo delle pretendenti alla serie A,  nelle seconde due giornate questa pretendente pare essere caduta dalla sedia: sto parlando della Segafredo Virtus Bologna.

Dopo un inizio travolgente e probabilmente inaspettato con tre vittorie in altrettante partite (con Piacenza in casa, a Imola e susseguentemente con Mantova alla Unipol Arena) è incappata poi in due sconfitte. Inaspettata la prima in casa con Ravenna mentre la seconda a Ferrara, se prima della partita pareva possibile perchè affrontata senza Ndoja, per come è maturata è sembrata assurda e quindi preoccupante. Questa Virtus è sicuramente una squadra per 7/10 esperta, ma che a mio avviso sta evidenziando diverse criticità: sette giocatori esperti più i ragazzini dei quali però il solo Oxilia sembra riuscire a dare continuità alle proprie prestazioni, ne fanno sicuramente una squadra corta. Voglio portare alla vostra attenzione tre punti che in questo momento mi sembrano da mettere a fuoco.

Bologna - 16/10/2016 - Michael Umeh della Virtus Segafredo Bologna in azione durante la gara Segafredo Bologna vs Dinamica Generale Mantova del campionato di pallacanestro LNP di Serie A2 2016/2017 alla Unipol Arena (Roberto Serra / Iguana Press / Virtus Pallacanestro Bologna)

Michael Umeh in azione (ph. Virtus)

Primo punto: ho sempre pensato che a questa squadra servisse un 3/4 per poter allungare le rotazioni. Vedendo però le difficoltà sia di Spissu a prendere in mano la squadra sia quelle di Penna dovute alla giovane età e alla totale inesperienza a questi livelli, ritengo che possa essere invece il ruolo di Play quello ad essere maggiormente deficitario in questo momento. Se è vero che a Ferrara Spissu ha ritrovato la via del canestro da tre, è altrettanto vero che ha smarrito quella della leadership capendoci poco o assolutamente niente nell’ultimo quarto e in tutto il supplementare. Nell’ultima azione dei tempi regolamentari un play esperto non avrebbe aspettato il passaggio a 6 metri dalla palla ma sarebbe andato a prenderselo con un consegnato direttamente dalla rimessa e la partita a quel punto sarebbe stata finita.

Il secondo punto è il rendimento dei giovani, pressochè nullo nelle due sconfitte mentre prima, in occasione delle tre vittorie era stato un motivo di sorpresa per la grande efficacia, quindi si può dire che i ragazzi biancoenri nelle difficoltà si siano completamente smarriti.

Il terzo ed ultimo punto riguarda il rendimento di Umeh: trovo che spesso soffra il diretto avversario sia dietro che nel doppio confronto attacco/difesa. Mi spiego meglio, ho l’impressione che si addormenti nella partita, che ne esca continuamente per poi rientrarci e viva di sprazzi legati più a quello che fa il diretto avversario che alle proprie capacità. Faccio un esempio: Roderick segna, allora Umeh vuole fare altrettanto dalla parte opposta ovvero segnare anche lui, ma non credo che in generale sia questo quello che serva ad una squadra ed in particolare a questa Virtus rivedibile.

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