Semifinali playoff orientate: la favola del derby al Dall’Ara si allontana


In apparenza le due serie di semifinale di basket sono già nettamente orientate. Potrà essere capitato che si rimonti da 0-2 a 3-2 ma a naso si tratta di eventi abbastanza rari

– di Alberto Bortolotti –

Virtus avanti 2-0 contro Ravenna, Fortitudo sotto 0-2 contro Trieste

Nel quadro degli sfottò quotidiani che rimbalzano tra le due sponde di basket City ora è il turno della prenotazione del Dall’Ara per una ipotetica serie di finale stracittadina voluta dalla Fortitudo. Detto che finora lo studio ha portato ai biancoblu una discreta sfiga (due sconfitte consecutive, caso però non unico in stagione, era già successo durante le feste natalizie), parlare di gara allo stadio è un pò fuorviante, visto che verrebbe costruita una tensostruttura al centro del campo. Se uno si piazza in Terrazza Bernardini, non vede la palla a spicchi che fa ciuff ma l’esterno di un teatro tenda. Un pò’come era il milanese PalaTrussardi.

La cosa strana è vedere la Fortitudo nelle vesti di Ravenna. Cioè sofferente, psicofisicamente handicappata, timorosa e reverenzialmente ossequiosa. Eppure, al netto dell’infortunio di Cinciarini che non ci voleva, la profondità dei due roster è ben diversa e anche l’autostima evidenziata dal coach (non che Antimo Martino sia uno che vola basso, eh…). Da questo punto di vista le chiacchiere stanno a zero, il conto dei liberi pure (37 a 26 pro Fortitudo in gara 2) e l’idea di andare a gara 5 a Trieste l’unica stella polare. Magari con qualche ipotesi di soluzione offensiva più corale, questo non sarebbe male. Anche Trieste e Virtus sono simili, specie nel cercare di proporre un basket d’attacco che coinvolga tutti. Sprazzi al PalaDozza hanno offerto cesti gradevoli anche dal punto di vista estetico. Tutti bravi: basterà per chiuderla in gara 3?

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