Siena perde due Scudetti e tre Coppe, falsata la storia del basket italiano


Il Tribunale Federale della Fip ha cancellato cinque titoli a Siena per frode sportiva e radiato l’ex presidente e gm Minucci

– di Marco Vigarani –

Cancellati cinque titoli a Siena e radiato Minucci (ph. SportNotizie24)

Cancellati cinque titoli a Siena e radiato Minucci (ph. SportNotizie24)

Dopo anni di chiacchiere e sospetti è arrivata una sentenza dura e senza precedenti a sconvolgere per sempre il basket italiano. Negli anni in cui Siena dominava il panorama cestistico tricolore si è andati troppo oltre le regole sconfinando nella frode sportiva ed allora ecco che il Tribunale Federale della Fip ha deciso di provare a ripristinare l’ordine con un provvedimento assolutamente inedito. Ecco allora che sono stati cancellati gli Scudetti delle stagioni 2011/2012 e 2012/2013 in cui la squadra toscana teoricamente non avrebbe neanche dovuto essere in campo e solo qualche fantasiosa operazione di bilancio ha consentito di prolungare l’egemonia senese sul basket italiano prima di arrivare al fallimento. Addio anche alle Coppe Italia 2012 e 2013 ed alla Supercoppa 2013: mai in Italia si era arrivati ad un simile provvedimento che apre una voragine nell’albo d’oro falsandone per sempre la storia. In uno sport che prevede i playoff infatti diventa impossibile riassegnare successivamente i titoli e pertanto resteranno degli spazi bianchi a testimonianza indelebile non solo della malagestione di Siena ma anche della cecità di chi allora doveva controllare. Ieri il presidente della Lega Basket Serie A Egidio Bianchi ha detto: “Proporremo verifiche più severe che dovrebbero entrare in vigore già a partire dalla prossima stagione“. Ormai però è tardi come sarebbe tardi controllare nel calcio dopo aver assistito allo scandalo Parma. Pioggia di provvedimenti anche sui protagonisti di quel club così vincente: radiati Ferdinando Minucci, Olga Finetti e Paola Serpi; inibiti per tre anni Cesare Lazzeroni e Luca Anselmi; radiato per nove mesi Jacopo Menghetti. La scure si è abbattuta soprattutto su Minucci che di quella corazzata fu general manager e presidente e che oggi ha già annunciato ricorso alla Corte Federale dopo che fra dieci giorni i legali potranno esaminare le motivazioni della sentenza. Intanto anche l’attuale presidente senese Antonio Saccone ha annunciato: “Faremo ricorso a ogni ordine e grado di giudizio contro una sentenza che è assurda e vergognosa“.

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