Tutte le criticità della Fortitudo messe a nudo dal ko contro Ferrara


La sconfitta con Ferrara rimette a nudo mali antichi e nuovi: Knox, Candi, Ruzzier, Mancinelli e l’incapacità di limitare Cortese

– di Luca Corbelli –

La Bondi compie l’impresa di giornata ma c’è anche da dire che dal suo ingresso coach Furlani ha rispettivamente incontrato Mantova in casa, vincendo di 8, Virtus a Bologna, vincendo di 3, Imola in casa, perdendo di 23, Treviso in casa, vincendo di 9, a Ravenna, perdendo di 8 dopo un supplementare e sbancando il Paladozza, quindi a testimonianza che non tutti quelli bravi lavorano e quelli poco capaci sono a casa: oso dire che sta portando con un lavoro straordinario la sua squadra fuori dalle acque melmose dei play-out.

Grande fatica nel leggere la partita per Ruzzier (ph. Giorgio Neri)

Tornando alla Fortitudo si sono evidenziate vecchie carenze: prima fra tutte la cronica inconsistenza di Knox ogni volta che incontra centri di pari peso e dimensioni. Pellegrino e Bowers  ridicolizzano il centro capace di prendere il suo primo rimbalzo della partita quando il cronometro segnava 4’35” alla fine del terzo quarto; dall’altra parte allo stesso minuto Bowers ne aveva catturati 11 e Pellegrino 10. Facile giocare buone partite contro avversari di poco conto ( Mantova, Jesi e Forli ). A mio avviso molto della sconfitta passa da qui anche se Boniciolli rivolge lo sguardo altrove.
La fisicità di Ferrara mette a nudo la mancanza totale di chili e centimetri degli esterni bianco/blu. Ruzzier, Montano e Legion sono tutti molto leggeri e anche piccoli se aggiungiamo Marchetti (non mi ha stupito il suo non impiego e nemmeno mi ha tolto il sonno) diventano super piccoli. E questa è una criticità importante. Lascio da parte Candi perche è l’unico ad avere fisico e centimetri per il ruolo, ma in questo momento pare avere altri problemi e non sono io che lo dico, ma le cifre che lo evidenziano; dalla esplosione di Ruzzier, avvenuta nel derby, Leonardo si è perso completamente, prima del derby o della crescita di Ruzzier 13 punti di media in 30 minuti di gioco, grande personalità e quasi sempre tra i migliori in campo, dopo il derby o della consacrazione di Ruzzier, 4,8 punti di media in 25 minuti di gioco.

Legion impegnato in difesa contro Ferrara (ph. Giorgio Neri)

Il lavoro svolto in quel di Trapani ha sicuramente appesantito la squadra, speriamo sia servito per avere più tonicità nei play-off. Ruzzier che fatica in maniera impressionante a leggere l’andamento della partita e a lui imputo il maggior errore, che è quello di non mettere il compagno marcato da Cortese nelle condizioni di fargli sempre canestro attaccandolo, oppure di fargli commettere il quinto fallo; inoltre commette il medesimo errore visto con Mantova, andando in sottomano a cercar fortuna,  in quel caso era stato graziato da Giacchetti,  ma la cosa più sorprendente è che pare non aver fatto tesoro del precedente errore, senza dimenticarsi che è la terza volta che nel momento decisivo va in lunetta e produce uno 0 su 2 pesantissimo nell’economia della partita. Mancinelli è parso particolarmente imballato e poco reattivo e per questo mia ha molto stupito il suo cambio da parte di Boniciolli per Italiano quando lo stesso Naza aveva prodotto la sua miglior partita stagionale, e questo avvicendamento ha inciso moltissimo sulla partita. Gandini non è pervenuto ma pare avesse qualche problema alla schiena. Legion realizza 24 punti quasi senza che nessuno se ne accorgesse, io primo fra tutti, ma tra lui e l’applicazione difensiva necessaria per questa squadra, deve ancora percorrere molti, troppi chilometri e forse la distanza non si colmerà mai. I suoi 2 falli commessi su Cortese ne sono l’esempio, esce dalla partita nel momento del maggiore bisogno, cioè il supplementare, quando non segna nessuno perche 6 punti realizzati in 5 minuti sono veramente poca cosa.

La delusione di Boniciolli (ph. Giorgio Neri)

Qui c’è il secondo rebus di giornata di Boniciolli, ovvero tenere Raucci in panchina quando è parso chiaro a tutto il Paladozza che la sua energia difensiva andava spesa prima su Roderick e poi su Cortese, il che avrebbe impedito a Legion l’uscita anzitempo e probabilmente anche un risultato diverso. Poi è stata l’ennesima volta in cui Montano gioca una partita mediocre, sicuramente poco aiutato dai 12 cambi, e questo corrisponde alla sconfitta Fortitudo. Mi piacerebbe vedere i biancoblù giocare una pallacanestro di esecuzione con regole ben precise, dove ognuno sa chi deve portare l’acqua e chi la deve bere, perche a oggi (e siamo a marzo) ho la netta impressione che troppe volte si arrivi al ventesimo secondo e qualcuno si debba inventare qualcosa. Inoltre non trovo adeguato lamentarsi che vengano fischiati pochi falli a favore quando in 8 azioni su 10, al ventesimo secondo sei con la palla a 8 metri dal canestro: probabilmente sei la squadra più perimetrale del campionato. Troverei infine logico non leggere più nessun riferimento “alla squadra più forte del campionato” o cose simili.
A questo punto il tabellone play-off metterebbe la Fortitudo dalla stessa parte della Virtus e regalerebbe lo scontro diretto addirittura nei quarti. Da evitare.

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