Unieuro Forlì: storia di una rivoluzione fallita?


La squadra romagnola ha iniziato bene il campionato, ma adesso è a digiuno da dieci gare. Intanto, il neo-coach Valli, che sta tentando di dare una svolta alla situazione, rischia un “back-to-back” che avrebbe del clamoroso

di Calogero Destro

Anno nuovo vita nuova. È un ritornello che, ad ogni primo dell’anno, risuona nelle orecchie di tutti come un melodico ed atteso augurio di felicità, di consolidamento, di cambiamento. All’Unieuro Forlì, però, penseranno che l’augurio sia rimasto tale solo fra un bicchiere di spumante e l’altro. Sì, perché da quando Giorgio Valli è arrivato in Romagna, ovvero dal 30 Dicembre scorso, le cose non sembrano essere cambiate più di tanto. L’anno nuovo è cominciato com’era finito il vecchio e Forlì rimane il fanalino di coda della Serie A2 est con appena 8 punti in 21 gare disputate.

Giorgio Valli, ex allenatore della Virtus, ora a Forlì

Rivoluzione fallita?- Dopo la vittoria contro Recanati dell’11 Novembre scorso, infatti, Forlì non è più riuscita a raccogliere punti. L’avvicendamento fra Garelli e Valli, almeno fino a questo momento, non sta infatti dando i risultati sperati. E nonostante la società sia una delle più attive sul mercato, sul parquet la musica non cambia. Il roster è stato praticamente rivoluzionato: sono andate via due buone guardie come Crocker (16 punti e 8 rimbalzi) direzione Trapani  e Vico (10 punti e 2.5 assist), spostatosi di qualche km in quel di Cento. Tra chi ha salutato pure Francesco Infante, accasatosi ad Udine. Ma alla corte di Giorgio Valli sono sbarcati giocatori di qualità ed esperienza: a Gennaio è arrivato Johnson da Varese, guardia tiratrice che con i lombardi viaggiava a 10 punti di media. Poi, in cabina di regia, l’acquisto di Agdeboye, play nigeriano proveniente dai greci del Kimi. Infine, saltato l’affare Valerio Amoroso, che sembrava ormai cosa fatta, ecco i rinforzi sotto le plance (dove tra l’altro è già presente un cestista di categoria superiore come Blackshear): prima un altro Amoroso, Ryan, centro roccioso e vecchia conoscenza di Imola e Mantova, preso dagli argentini del Ferro Carrill. Infine Andrea Castelli, ala forte arrivata da Udine, molto affidabile dalla media e brava ad aprire il campo (32% da 3 in stagione coni friulani). Ma pur cambiando l’ordine degli addendi il risultato, purtroppo per i forlivesi, non cambia. Dall’arrivo di Valli, infatti, solo sconfitte. Sei, per la precisione, in altrettante partite e lo spettro della retrocessione che aleggia ormai in maniera piuttosto concreta. Per Valli, tra l’altro, si tratterebbe di un clamoroso “back-to back”, ma al negativo. Dopo la retrocessione con la Virtus, infatti, per l’ex coach di Ferrara potrebbe arrivare la seconda condanna di fila in quel di Forlì. I tifosi fanno già gli scongiuri ma le prossime tre partite (delle quali due consecutive in casa) contro Fortitudo, Piacenza e Recanati, diranno qual è il valore di questa rivoluzionata, ma fino ad ora fallimentare, Unieuro Forlì.

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