Virtus ancora ko: a Treviso arriva la quarta sconfitta consecutiva


Virtus sconfitta a Treviso 64-57. Si Salvano solo Spissu e Spizzichini, Bruttini non pervenuto. Sicuri che Viggiano sia il giocatore che serve?

– di Alberto Bortolotti –

La Virtus cade anche a Treviso e perde la vetta della classifica (ph. Virtus)

La supersfida del PalaVerde tra le due capoliste del girone Est di A2 è un omaggio alla stitichezza offensiva di entrambe le squadre. La Segafredo, priva di Lawson, salva la differenza canestri nel confronto diretto perdendo di 7, dopo che all’andata aveva vinto di 8. Ora Treviso comanda in classifica da sola, Trieste si è fermata a Ravenna, ma le V nere, quattro sconfitte consecutive, debbono recuperare la gara di Chieti.
Ramagli giustamente elogia la tenuta difensiva ma l’attacco è veramente poca cosa: rispettivamente 16, 10, 13 e 18 punti realizzati. Ben che andasse, si fosse sempre tenuta la media del quarto quarto, si facevano 72 punti. Troppo pochi. Stavolta la squadra non sbraca, difende con rigore sui frombolieri della De Longhi (4 bombe di La Torre, 18 rimbalzi tra Fantinelli e Ancellotti, non entrato Decosey, al tiro totale però solo 25 su 78) ma non è sufficiente.
Poi ci sono alcuni paradossi interni. Se uno guarda le cifre di Rosselli, dice “è sempre il migliore”. E per larghi tratti è vero, 7 falli subiti contro 2 commessi, 5 rimbalzi, 16 di valutazione, peccato che nel quarto quarto, forse per il poco riposo (solo 6′ su 40, largo impiego inevitabile), si innervosisce e si pianta in più di una occasione.
Quanto a Umeh, c’è una mini-accensione nel finale con due bombe consecutive, ma è sempre molto ben contenuto o forse poco coinvolto, tutto si traduce in 33′ molto opachi. A un certo punto manda visibilmente a quel paese Spizzichini, primo segnale di nervosismo interno forse apparso in stagione.
Le cifre ufficiali negano a Bruttini il solo canestro segnato, sbracciata di sinistro in area dopo un rimbalzo d’attacco. In tre gare mai un canestro da 2 “normale”, una bomba a Ravenna e il carpiato di Treviso. Al di là di due buoni recuperi verso la fine, sta facendo veramente molto meno del minimo sindacale.
Gli unici sufficienti risultano essere Spizzichini e Spissu, 7 rimbalzi per il primo, il miglior “lungo” bianconero, e 11 punti il secondo, con un paio di bombe che parevano il prodromo al rientro. Non è stato così.
Infine soli 20′ complessivi per i tre “cinni”, poco oltre lo zero Pajola e Oxilia, 5 punti per Penna, un po’ meglio dei coetanei.
Alla squadra va addebitato un deficit di organizzazione offensiva e di pericolosità che non so se potrà essere colmato da Jeff Viggiano, qualora arrivi. Forse un regista che si integri con Spissu potrebbe essere più funzionale.

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