Il punto sulla situazione lunghi in casa Virtus


Dopo il mancato tesseramento di Lawal per problemi fisici, le Vu nere si stanno guardando intorno per trovare un centro affidabile e di qualità

-di Calogero Destro-

Shane Lawal, era vicinissimo a firmare con la Virtus ma non ha passato le visite mediche (ph besketnet.it)

Shane Lawal sarebbe stata la ciliegina sulla torta, il complemento perfetto per un roster che si prospetta già affidabile e di qualità. Dopo gli arrivi di Lafayette in cabina di regia, di Aradori e Gentile come pilastri azzurri e in grado di garantire prestazioni importanti, manca ancora un centro forte, d’esperienza, da affiancare all’ottimo Lawson, che però, al piano di sopra, è ancora tutto da scoprire.

I nomi nuovi- La Virtus ha circa 400mila euro da investire per tesserare un giocatore che può fare la differenza sotto ambedue i tabelloni: una cifra allettante, anche per cestisti che vengono da esperienze di Eurolega. Joey Dorsey, per esempio, è un profilo che piace.  Il lungo americano, classe ’86 e con un passato all’Olympiacos e al Barcellona, ma anche in NBA, rimane una pista concreta, forse la più intrigante. Colton Iverson, invece, sembrerebbe non gradire le Vu nere perché vorrebbe disputare le coppe europee, per ora rimane al Maccabi. Un profilo che resta possible è quello di Henry Sims, che ha passato le ultime due stagioni tra D-League e Cina, ha grandi potenzialità ma ha lo svantaggio di non aver mai calcato i parquet europei. Infine si parla anche di Alex Stephenson, 30enne prodotto di North Carolina con un passato tra Slovenia e Turchia ed in Cina nell’ultima stagione. Altri nomi di giocatori europei proposti, invece, non convincerebbero le Vu nere.

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