Vittorie esterne per le bolognesi: la Fortitudo passa a Jesi, la Virtus a Udine


Turno positivo, Fortitudo e Virtus tornano entrambe con due vittorie

di  Luca  Corbelli

mancinelli

Ottima prestazione per Mancinelli

La Fortitudo torna da Jesi con due punti molto importanti ai fini della classifica e del morale ma a mio avviso la squadra è ancora lontana da una condizione di gioco e di ‘presenza’  in campo. La partita è sostanzialmente sempre in equilibrio e l’andamento dei quarti lo dimostra 21 a 17 – 37 a 39 – 54 a 56 – 73 a 79  in realtà la Fortitudo ha giocato contro Jesi ma di fatto contro 3 soli giocatori,  perché i soli Davis da 24 punti, 7 assist e 4 rimbalzi, Bowers da 27 punti, 5 assist e 3 rimbalzi e Benevelli 12 punti 2 assist hanno di fatto giocato la loro partita, il resto di Jesi è stato veramente poca cosa, ma nonostante questo potevano vincere ancora la partita, quando a 20 secondi dalla fine Alessandri perde palla e commette anche antisportivo, chiudendo di fatto la contesa anziché riaprirla, quando poco più di un minuto prima la Fortitudo era sul +9… SuperCandi, che per me gioca una sontuosa partita perché ogni volta che la squadra necessita di qualcosa lui la produce e Mancinelli che quando la squadra si ricorda che dal suo “forno” spesso escono focacce alla crema per se e per i compagni, tutto diventa più semplice. L’avversario era talmente poca cosa dentro all’area che a far bene ci voleva veramente poco ma Gandini e Knox in due, sono riusciti nell’impresa di far si che Raucci (partita sostanziosa) prendesse più rimbalzi di loro. Bene i 2 punti validi per la classifica e per il morale, ci saranno tempi e modi per poter far meglio perché quanto visto a Jesi è ancora lontano dall’accettabile.

Bologna - 16/10/2016 - Michael Umeh della Virtus Segafredo Bologna in azione durante la gara Segafredo Bologna vs Dinamica Generale Mantova del campionato di pallacanestro LNP di Serie A2 2016/2017 alla Unipol Arena (Roberto Serra / Iguana Press / Virtus Pallacanestro Bologna)

Michael Umeh, autore di ben 22 punti contro Udine

La Virtus vince a Udine una partita vera per tre quarti, ma la vince o meglio la direziona pesantemente nel finale del terzo quarto, e ad inizio dell’ultimo, quando Ramagli tiene Lawson in panchina. Michelori a “regnare” sotto i tabelloni, Penna a spiegarla a tutto il Palasport di Cividale e Umeh che non sbaglia un tiro, tutto questo sotto la regia occulta dell’ “indicatore” Rosselli, vero uomo squadra di questa Virtus. Ray che poteva essere lo spauracchio di turno finisce con il chiamarsi fuori dalla partita troppo presto e nel momento che Okoye esce per infortunio il match mette i titoli di coda. Sostanzialmente la Virtus ha sempre dato l’impressione che la gara non le potesse sfuggire di mano nemmeno quando il match era in equilibrio. Tornare alla vittoria e farlo in trasferta è un dato confortante in vista della partita con Treviso, dal peso specifico elevato sia per capire “la cifra” di questa squadra sia per testarne le ambizioni. Bene per i 2 punti, ma benissimo per come è arrivata la vittoria che porta serenità dopo le due sconfitte consecutive, mette la squadra al riparo da complicazioni mentali in caso fosse arrivata una sconfitta in vista della sfida con Treviso di mercoledì sera.

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